I NOSTRI EGITTOLOGI

L’innovazione della spettacolarità

Zahi Hawass

Archeologo di fama mondiale, Zaki Hawass è stato Ministro delle Antichità e Direttore degli Scavi a Giza, Saqqara, Bahariya Oasis e nella Valle dei Re. Il dottor Hawass ha conseguito il suo dottorato di ricerca nel 1987 all’Università della Pennsylvania, dove ha studiato come borsista Fulbright. Il dottor Hawass ha fatto numerose e importanti scoperte nel corso della sua carriera, incluse le tombe dei costruttori delle piramidi a Giza e la valle delle mummie dorate a Bahariya Oasis. Ha inoltre scoperto due piramidi risalenti all’Antico Regno fino a quel momento ignote, una vicino alla Grande Piramide di Cheope a Giza e una appartenente a una consorte del faraone Teti a Saqqara. Sempre a Saqqara, ha riscoperto la piramide della regina Khuit, della sesta dinastia, insieme a un’altra piramide, fatta risalire a una sovrana della quinta dinastia. Coinvolto in numerosi altri importanti progetti archeologici, Zahi Hawass è stato a capo della ricerca della tomba di Cleopatra e Marco Antonio nei pressi di un tempo tolemaico, vicino ad Alessandria. Ha arricchito la ricerca delle cosiddette “porte nascoste” all’interno della Grande Piramide nonché lanciato un nuovo progetto di scavo sotto le acque del Nilo, alla ricerca di obelischi e statue mancanti. Uno degli sforzi di ricerca più significativi, gestiti e condotti dal dottor Hawass, è stato il Progetto Mummia Egizia (EMP): per rispondere a domande sulle mummie reali sono state usate tecniche forensi moderne come la TAC e l’analisi del DNA. Alcune tra le scoperte più importanti fatte dal dottor Hawass attraverso l’EMP riguardano l’identificazione della mummia della Regina Hatshepsut, la scoperta della famiglia del Faraone Tutankhamun e la risoluzione del misterioso assassinio di Ramses III.

In qualità di archeologo profondamente coinvolto nella conservazione e protezione dei monumenti d’Egitto, il dottor Hawass ha supervisionato importanti progetti di salvaguardia per la Grande Sfinge, il Serapeo e la Piramide a gradoni di Saqqara. Ha sviluppato piani di gestione dei siti per una grande quantità di importati aree, che includono l’Obelisco Incompiuto di Assuan, i templi di Kom Ombo, Edfu, Dendera e la Riva Occidentale di Luxor, Giza e Saqqara. Ha inoltre avviato la costruzione di diciannove nuovi musei in tutto l’Egitto, tra cui il Grande Museo Egizio (GEM) e il museo nazionale della civiltà egizia (NEMC). Sotto la sua direzione, numerose e storiche moschee, chiese e sinagoghe sono state ripristinate e riaperte al pubblico. Nel tentativo di condividere le meravigliose ricchezze archeologiche d’Egitto con il resto del mondo, il dottor Hawass ha giocato un ruolo determinante, inviando parte dei tesori del Faraone Tutankhamun all’estero. I reperti in mostra hanno girato molte città in America, Australia, Europa e Giappone, registrando più di 125 milioni di entrate economiche all’Egitto.

La personalità dinamica e la grande conoscenza del dottor Hawass hanno suscitato un interesse globale per l’antico Egitto. Ha trasportato il mondo dei Faraoni nelle case e nei cuori di tutto il mondo, grazie alle numerose apparizioni televisive e ai suoi libri. Nel 2006, il dottor Hawass ha ricevuto un Emmy dall’Academy of Television, Art and Science per uno speciale sull’antico Egitto prodotto da KCBS a Los Angeles. Alcune tra le sue più popolari apparizioni televisive sono state Misteri delle Piramidi, live dal Cairo con Omar Sharif; Good Morning America, live dalla Grande Sfinge con John Lauden e il Today Show con Matt Lauer. Ha partecipato a tre produzioni live in prima serata per Fox – il primo, nel marzo 1999, è stato con Maury Povich; il secondo, nel maggio 2000, è stato con l’attore Bill Pullman e il presentatore Hugh Downs; il terzo è stato uno sguardo dietro le porte nascoste della Grande Piramide, attraverso l’uso di un robot dotato di una videocamera in fibra ottica. Il dottor Hawass è comparso anche in numerosi documentari con la BBC, Discovery Channel, National Geographic, History Channel, PBS e Learning Channel.

National Geographic ha prodotto un film sulla sua vita e opera. Hanno scritto di lui il Los Angeles Times, il New York Times e il London Times. Il suo programma più noto è stato “Chasing Mummies” (sulle tracce delle mummie), mentre la sua produzione televisiva più recente ha incluso Discovery Live con Josh Gates nell’aprile 2019, dove l’apertura di tre sarcofagi è stata trasmessa in streaming in 95 Paesi.

Il famoso egittologo ha scritto molti libri sull’Antico Egitto per il pubblico in generale, tra cui Immagini – La Bellezza delle Donne nell’Antico Egitto; I tesori nascosti dell’Antico Egitto; Segreti dalla Sabbia; Tutankhamun e l’età d’oro dei Faraoni; Tutankhamun – I tesori della tomba; Tombe reali di Tebe – un ponte verso l’eternità e Le montagne dei faraoni – storia mai raccontata dei costruttori delle piramidi. È anche autore di numerosi libri per bambini. Scrive regolarmente colonne per Al-Ahram Weekly e ha dato il suo contributo a GEO, nonché ad altre popolari riviste, con una serie di articoli.

Nel corso della propria lunga carriera, il dottor Hawass ha ricevuto numerosi premi e onoreficenze internazionali. Nel 1998, il presidente dell’Egitto gli ha concesso il premio “First Class Award for Arts and Sciences”, oltre che il premio “Orgoglio d’Egitto”, questa volta concesso dai membri della stampa estera in Egitto. È stato tra le 30 personalità internazionali a ricevere il Golden Plate Award dall’American Academy of Achievement in onore dei propri risultati archeologici. Il dottor Hawass ha ricevuto molti dottorati onorari da varie università straniere. Nel novembre 2002, il suo nome è stato inscritto in un CD trasportato dal rover in esplorazione su Marte in missione nel 2003. Time Magazine l’ha inserito tra le 100 persone più influenti del 2006. L’anno successivo è stato riconosciuto commendatore dell’Ordre des Arts et des Lettres in Francia e nel 2008 ha ricevuto il grado di Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana. Nello stesso anno, il dottor Hawass ha ricevuto un World Tourism Award es è stato nominato ambasciatore di buona volontà per il Giappone dai Ministeri degli Esteri di Giappone ed Egitto.

Attualmente, lavora come conferenziere in Egitto e in tutto il mondo. In cooperazione con il Ministero del Turismo, promuove il turismo egiziano globalmente. È anche autore di articoli settimanali in diversi giornali e riviste egiziani, nonché nel giornale Al Sharq Al Awsat edito a Londra.

I suoi libri più recenti sono Giza e le Piramidi, scritto a due mani con il dottor Mark Lehner e pubblicato da Thames&Hudson ed Egitto Segreto: Guida di Viaggio, che svela i misteri dell’Egitto antico e contemporaneo, mescolando le proprie avventure a consigli pratici per visitare i tesori del Paese. Infine, il sito internet del dottor Hawass è una popolare fonte di informazioni sull’Antico Egitto e le sue più recenti scoperte archeologiche.

 

Stefania Sofra

Stefania Sofra, nata a Latina, si laurea a soli ventidue anni all’università “La Sapienza” a Roma in Lettere classiche con indirizzo in archeologia orientale, successivamente consegue un master in “Studi orientali e Archeologia Orientale” discutendo una tesi in Egittologia, con il massimo dei voti. Si trasferisce a vivere in Egitto, in servizio presso la Sezione Archeologica dell’Ambasciata Italiana al Cairo, dove vince una borsa di studio per studi sulle dinastie nubiane. Docente di Egittologia presso Istituti privati, partecipa a campagne di scavo in particolare nel sito archeologico di Petra e di Ajlun, in Giordania. Autrice di pubblicazioni scientifiche di Archeologia Orientale e di numerosi articoli di Egittologia su diverse riviste specializzate del settore, ha collaborato con l’Accademia dell’Ambasciata d’Egitto a Roma per attività e scambi culturali tra l’Italia e l’Egitto, ha partecipato a programmi televisivi di archeologia e tiene numerose conferenze di egittologia in Italia e all’estero. Degna di particolare nota è la pluriennale collaborazione con il Prof. Zahi Hawass in varie attività culturali legate all’Egitto. Ha collaborato prestando servizio nel Museo Egizio del Cairo e recentemente ha conseguito il diploma di Master di I livello in Museologia, gestione e valorizzazione dei beni culturali, discutendo una tesi dal titolo “Le collezioni egittologiche cosiddette minori in tre casi studio:  Museo Gregoriano Egizio del Vaticano, Museo del Sannio a Benevento e Museo Archeologico Nazionale di Napoli”.